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ITALY – INDUSTRIAL RISK ANALYSIS – NEW CODE AND REGULAMENTATION – DIRETTIVA SEVESO III

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 14/07/2015 il D. Leg.vo 26/06/2015 che è volto a recepire la Direttiva 2012/18/UE (cosiddetta “Seveso III”, in merito alla quale si rinvia all’articolo “Incidenti rilevanti: la nuova Direttiva 2012/18/UE”), sulla base della delega conferita al Governo dalla L. 06/08/2013, n. 96 (Legge di delegazione europea 2013), che all’allegato B include appunto la citata direttiva. Il provvedimento abroga, a far data dal 29/07/2015 – data della sua entrata in vigore:

1. Il D. Leg.vo 17/08/1999, n. 334 (di attuazione della precedente Direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, a sua volta abrogata dalla nuova Direttiva 2012/18/UE);
2. Il D. Leg.vo 21/09/2005, n. 238 (di attuazione della Direttiva 2003/105/CE, che aveva modificato la menzionata Direttiva 96/82/CE, sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose);
3. una serie di decreti ministeriali che nel tempo hanno disciplinato taluni aspetti della normativa in attuazione delle disposizioni di rango legislativo ora abrogate.

I Tecnici ed Ingegneri della GOLDWATER vantano una lunga esperienza nella prevenzione del rischio di incidenti industriali rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, sin da quella che fu l’epoca del DPR 175/88, implementando soluzioni tecniche e tecnologiche atte a limitare le conseguenze, derivanti dagli stessi, per la salute umana e per l’ambiente.

GOLDWATER vi assisterà nella redazione dei seguenti documenti:

1. Notifica
2. Scheda di informazione sui rischi di incidenti rilevante per i cittadini e i lavoratori
3. Documento sulla politica di prevenzione
4. Rapporto di sicurezza
5. Piani di emergenza ( interno ed esterno)
6. Effetto domino: scambio di informazioni
7. Supporto per la finalizzazione dell’Istruttoria: Comitato tecnico regionale
8. Supporto per la informazione e consultazione della popolazione
9. Coordinamento ed interfaccia con i seguenti Enti:
    a. Ministero dell’Ambiente
    b. Comitato tecnico regionale o interregionale (CTR) Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco Prefettura
    c. Regione
    d. Provincia
    e. Comune